22 marzo : La giornata dell’acqua si avvicina

Ci spiace dover ripetere cose già dette, ma i cambiamenti sono lenti… molto lenti… pericolosamente lenti


Un miliardo e cento milioni di persone, più o meno un sesto della popolazione mondiale, non hanno accesso ad acqua sicura e 2 miliardi e 400 milioni, ossia il 40 per cento della popolazione del pianeta, non dispongono di impianti igienici adeguati.

Ogni giorno, circa 6.000 bambini muoiono per malattie causate da acqua inquinata, da impianti sanitari e da livelli di igiene inadeguati – come se 20 jumbo jet si schiantassero ogni giorno.

Si stima che acqua non potabile e impianti igienici inadeguati siano all’origine dell’80 per cento di tutte le malattie presenti nel mondo in via di sviluppo.

Donne e bambine tendono a soffrire maggiormente a causa della mancanza di impianti igienici.

Lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una quantità d’acqua equivalente a quella che, nel mondo in via di sviluppo, una persona media impiega per lavare, bere, pulire e cucinare nell’arco di un’intera giornata.

Nel corso del secolo scorso l’uso dell’acqua è aumentato del doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione. Il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Asia meridionale soffrono di carenze idriche croniche.

Nei Paesi in via di sviluppo fino al 90 per cento delle acque reflue viene scaricato senza subire alcun genere di trattamento.

Il pompaggio intensivo delle acque freatiche per ricavare acqua da bere e per l’irrigazione ha fatto sì che in numerose regioni i livelli dell’acqua siano diminuiti di decine di metri, costringendo le persone a bere acqua di qualità scadente.

Nei Paesi in via di sviluppo le perdite di acqua causate da dispersioni, allacci illegali e sprechi ammontano a circa il 50 per cento dell’acqua da bere e al 60 per cento dell’acqua irrigua.

Nel corso degli anni ’90 le inondazioni hanno interessato più del 75 per cento di tutte le persone colpite da disastri naturali, causando più del 33 per cento del totale dei costi stimati per i disastri naturali.

A chi volesse non sono scandalizzarsi, ma anche passare all’azione, segnalo gli approfondimenti e le azioni di GreenCross sull’acqua.



Guarda questa video-presentazione sul problema 'acqua (file mov, durata 2'17")





La giornata del 22 marzo come World Water Day è stata istituita nel 1992 dalla Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (United Nations Conference on Environment and Development, UNCED). Dal 22 marzo 1993 rappresenta ogni anno un'occasione per focalizzare l'attenzione su uno specifico aspetto della critica questione dell'acqua dolce, con particolare riguardo alle prospettive di accessibilità e sostenibilità delle risorse di questo bene; Clean Water for a Healthy World, la qualità dell'acqua è il tema scelto per il 2010.
 
Il significato della Giornata Mondiale dell'Acqua si concretizza nella necessità di promuovere attività di informazione ed educazione all'utilizzo e al trattamento dell'acqua potabile; questo perchè:

oltre un miliardo di persone non vi hanno accesso nel XX secolo il consumo di acqua è cresciuto del doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione
nei paesi in via di sviluppo il 90% delle acque reflue non viene trattato, mentre dispersioni e sprechi causano la perdita del 50% dell'acqua da bere e del 60% delle acque irrigue
il divario sul consumo medio di acqua tra paesi occidentali e paesi in via di sviluppo è incalcolabile e moralmente deprecabile
il pompaggio intensivo delle acque freatiche costringe intere regioni a carenze idriche croniche e ne sta peggiorando la qualità
 
Non è un caso che alle celebrazioni che quest'anno si terranno a Nairobi (Kenya) si voglia porre l'accento sui trattamenti e sulle tecnologie riservati all'acqua, quindi alle conseguenze sulla salute che ne derivano. Come non è un caso che questo sforzo venga sottoscritto anche dall'UNESCO (United Nation Educational Scientific and Cultural Organization): preservare l'acqua è un obiettivo prima di tutto culturale, indipendentemente dalla regione del mondo di cui si è cittadini.
 
L'importanza dell'acqua come risorsa condivisa, piuttosto che come bene economico monetizzabile (in Italia un recente decreto ha sancito la privatizzazione dell'acqua, ndr), è tale da essere stata inserita tra gli obiettivi della Campagna del Millennio - NO EXCUSE 2015 e nel programma Agenda 21 dedicato allo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite; questo impegno è condiviso e supportato da numerose organizzazioni, tra le quali Green Cross Italia si distingue per il valore delle iniziative proposte.


fonti:
http://www.ecoblog.it/post/1186/22-marzo-giornata-mondiale-dellacqua
http://www.vocifuoridalcoro.net/societa/item/846-giornata-mondiale-dell%5C'acqua-2010.html