Olio di palma e foreste
Asia/UE: L'olio di palma usato nel
settore alimentare e cosmetico distrugge le foreste
Il crescente commercio di olio di palma, utilizzato in prodotti di uso
quotidiano come cioccolato, biscotti, patatine, gelati, alimenti
congelati, margarina, shampoo, cosmetici, saponi e detersivi sta
alimentando la distruzione delle foreste pluviali nel Sud Est asiatico,
e portando alla violazione dei diritti umani e all'inquinamento
devastante. In Europa, per esempio, un prodotto alimentare su tre nei
supermercati sta contribuendo direttamente alla distruzione delle
foreste pluviali mondiali.
L'olio di palma copre il 21% del mercato mondiale di olio edibile, ed
è l'olio vegetale più usato dopo quello di soia. Nelle
etichette spesso è nascosto dietro la dicitura “olio/grasso
vegetale”. Le vaste piantagioni di palma da olio stanno sostituendo ad
un ritmo allarmante le foreste in Indonesia e Malaysia, eliminando
l'80-100% delle aree incontaminate, cacciando le comunità locali
dalle loro terre e distruggendo i loro mezzi di sostentamento. In
Indonesia, le foreste scompaiono ad un ritmo di 2 milioni di ettari
l'anno - un'area grande quanto il Belgio. Quasi un quarto (23%) della
produzione di olio di palma indonesiano è esportato nell'Unione
Europea.
L'UE acquista anche l'87% delle esportazioni indonesiane di chicchi di
palma usati come mangime per animali da allevamento, e il 61% delle
esportazioni di olio da chicchi di palma usato nel settore cosmetico. Friends of the
Earth sta chiedendo alle compagnie coinvolte nella produzione di
olio di palma di prendere provvedimenti immediati per assicurarsi di
usare solo olio di palma prodotto in maniera sostenibile. Dovrebbero
assicurarsi di non essere coinvolte nella distruzione di foreste
convertite per creare piantagioni monocolturali di palma da olio. Le
esportazioni del solo olio di palma dall'Indonesia sono cresciute del
244% negli ultimi 7 anni, con la produzione di rifiuti tossici che
inquinano i fiumi e avvelenano i lavoratori.
Tra le cause più significative di inquinamento associato alle
piantagioni c'è l'uso improprio o eccessivo di pesticidi: almeno
25 prodotti agrochimici sono usati regolarmente sulle piantagioni; tra
questi c'è il paraquat, l'erbicida più tossico venduto
negli ultimi 60 anni e vietato in 13 Paesi. Il paraquat può
essere fatale se ingerito, inalato o assorbito tramite la pelle, i
lavoratori delle piantagioni vi sono sempre esposti. Il paraquat non
è biodegradabile e si accumula nel suolo con applicazioni
ripetute.
In Africa centrale la coltivazione di palma da olio è importante
per il sostentamento di milioni di piccoli coltivatori; ma altrove sta
diventando un grande affare focalizzato sulle monocolture. Le grandi
coltivazioni si sono diffuse in tutti i tropici (Congo, Kenya, Nigeria,
Liberia, Brasile, Colombia e Messico per nominare qualche paese dove la
palma da olio e' coltivata per l'esportazione). È stato
riconosciuto che 100 dei 216 milioni di abitanti dell'Indonesia
dipendono dalle foreste e dai suoi prodotti per il sostentamento. Di
questi, 40 milioni sono popolazioni indigene che raramente hanno
diritti formali sulle terre che gestiscono secondo antiche pratiche. La
legge indonesiana non riconosce i diritti terrieri tradizionali e la
terra è concessa alle compagnie per il taglio forestale e
l'eventuale conversione in piantagioni di palma. Secondo Friends of the
Earth è necessario intervenire a livello legislativo per
rendere le imprese responsabili dei loro atti.
Scarica il rapporto in formato pdf: www.foe.co.uk/resource/reports/palm_oil_summary.pdf
Per maggiori informazioni sugli usi alimentari dell'olio di
palma: www.report.rai.it/2liv.asp?s=140
fonte: Friends of the Earth; traduzione di Fabio Quattrocchi
da www.ecplanet.com/print.php?id=9141&madre=6
Guarda il video :
http://youtube.com/watch?v=y7fFeJyXkBk