.: Alex321 nell'inceneritore :.
Entrare in un
impianto di incenerimento, è sempre come entrare
all'inferno. Prima di tutto per il calore. Poi per l'odore. Per l'odore
di morte. Morte non solo umana, ma proprio morte della materia, morte
di atomi e molecole e oggetti che manipoliamo nella nostra vita.
Ci guida un tecnico dell'impianto. Preparato ed anche simpatico. Certo,
ogni tanto bisognava rimetterlo sui binari, perchè gli piaceva
divagare, con espressioni dialettali in bresciano che io - napoletano -
non sarei in grado di ripetere.
Ma già all'inizio salta subito all'occhio un particolare
stonato, quando ci dice, mentre in sala conferenze ci mostra la sezione
longitudinale dell'impianto, "La temperatura in cima alla griglia
è di 1150 gradi", e poi prosegue senza dire le altre
temperature. Eh no, non ci sto. In un impianto a griglia mobile la
griglia non può essere orizzontale, e siccome la termodinamica
non è un'opinione, la temperatura lungo la griglia non è
costante. Io voglio sapere la temperatura media, o almeno il gradiente
verticale di temperatura, cose che si guarda bene dal dire. Non importa
lo scoprirò.
Ci mostra i filtri a manica, quelli che ripuliscono i fumi prima
dell'immissione al camino. Sì sì, d'accordo, il filtro a
manica è geniale come meccanismo ma... i pori del filtro hanno
un diametro di 6 micron, pertanto tutte le nanoparticelle di diametro
inferiore ai 6 micron non vengono filtrate, e vanno in atmosfera.
Qualcuno in sala (non io) lo fa notare, il relatore glissa, glielo
fanno notare ancora. Prima dice: "Ecco, come al solito c'è
sempre qualche contestatore". Alla fine tenta un baratto del tipo: "Ok,
ammetto che ci sono nanopolveri, ma voi ammettete che non c'è
diossina". I polli ci cascano, e dicono che va bene, non c'è
diossina.
Per me potrebbe anche andare bene, perchè la molecola di
diossina ha un'energia di legame tale che a poco più di 850
gradi centigradi si rompe, e lui ha detto che la temperatura in cima
è 1150. Il problema è che la temperatura in cima è
quella massima. Io voglio sapere la temperatura media. Ma taccio. Tanto
prima o poi i nodi vengono al pettine.
Un altra persona del pubblico fa domande sul tipo di materiali che
vengono bruciati. Qui il relatore ammette senza problemi che si tratta
di un problema politico e non tecnologico. Ed ha ragione. Viva la
sincerità. Si passa per le ceneri tossiche, e qui la figura di
merda arriva immediata.
La prima frase del relatore è: "Insomma qui inceneriamo per non
fare la fine della Campania, che manda i rifiuti in Germania". La
Campania ha mandato i rifiuti (tal quali) in Germania solo per pochi
mesi, nel 2004, per via ferroviaria. Ma non è un problema. Il
problema sorge quando qualcuno chiede: "Ma le scorie tossiche di cui
restano impregnati i filtri, dove vanno a finire? Mica in discarica!"
Risposta del relatore: "Questo impianto esiste da 9 anni, e fin dal
primo giorno, le scorie le mandiamo in Germania, con due o tre camion
al giorno."
Viva la sincerità.
E finalmente arriva la slide tanto agognata: quella delle emissioni. E
qui casca l'asino. All'ultimo rigo c'è scritto: TCDD 0,1
nanogrammicubi. Alzo la mano.
Io: "Vedo all'ultimo rigo
dell'elenco che c'è una quantità non nulla di
tetraclorodibenzo-p-diossina (è vecchio il trucco di chiamarla
TCDD), ma non aveva detto che di diossine non ce ne sono?"
Lui: "Beh, lo zero assoluto non esiste".
Io: "No scusi, non capisco. Mi ha detto che la temperatura
è di 1150 gradi centrigradi..."
Lui: "Certo!"
Io: "Ma da questi numeri che vedo sulla slide, si vede che la
temperatura media è attorno agli 850 gradi. Sono fumi da
comustione a circa 850 gradi".
Lui: "Sì perchè le scorie che cadono... " e glissa
la domanda mettendosi a parlare delle scorie!!!
Io: "No scusi, ma la domanda era un'altra. La temperatura non
è costante lungo la griglia.."
Lui: "Certo! Infatti quando raccogliamo le scorie..." e giù
con i camion che vanno in Germania. No, non ci siamo. Glissa ancora!
Io: "Le sto dicendo che il vostro forno ha temperatura media a 850
gradi, per cui non è vero che eliminate la diossina."
Lui: "Ma... le ho detto all'inizio che sono 1150!"
Io: "1150 è quella massima, poi la griglia è
inclinata, i rifiuti rotolano lungo la griglia a temperature inferiori,
e si produce diossina."
Lui: "Ma no, ma quale diossina.. le ripeto, lo zero assoluto non
esiste".
Io: "Certo che esiste. Poco sopra gli 850 gradi la molecola di
TCDD si rompe, voi siete al di sotto."
E qui succede l'assurdo. Il relatore perde i nervi e mi sbraita:
"Lei dice 850 gradi? Ed io le dico questa informazione se la tenga per
lei!" (col cavolo che me la tengo per me! o no?)
Io: "Ma... sto solo facendo una osservazione innocente, non sto
contestando..."
Lui: "Ma voi allora siete in malafede!" Sì sì, se
continuiamo così... mi sembra di essere di nuovo tornato a
Marigliano, a sentire il senatore Barbato che accusa un cittadino (che
è anche un amico) di essere uno che lo sta offendendo.
Ok, non c'è bisogno di spingermi oltre. Si è capito
che l'impianto non è in grado di eliminare la diossina dalle
emissioni. Quindi, meglio non parlare di furani e fenili, se no qua il
poveraccio si metterà a piangere. Ma un'ultima cosa devo dirla.
Io: "Questo è un impianto a tal quale, vero?"
Lui: "Certo!"
Io: "Come avete risolto il problema dell'umidità?"
Lui: "Guardi che questo problema per il tal quale non c'è.
Mica siamo un impianto a CDR, noi!"
Io: "Appunto... nella mia regione vogliono costruire impianti a
CDR..."
E qui c'è il momento più bello. Lui in un
inceneritore ci lavora, e lo conosce bene. Sentire quindi da lui frasi
come: "Lei non ha idea di che problemi enormi può dare il CDR",
"Se la selezione non funziona alla perfezione, il CDR sarà un
disastro", ed altre cose che mi hanno dimostrato che in Campania
abbiamo capito bene come stanno le cose :)
Poi, presi dalla stanchezza, siamo andati a vedere l'impianto.
La fossa. Entriamo dalla fossa,
dove avviene il conferimento, sull'estremità sinistra del
disegno qui sopra, dopo essere passati per il punto di controllo per
evitare che vengano immessi materiali radioattivi nell'impianto.
Scenario di metallo sporco e consunto. Odore di monnezza e di ruggine.
La sensazione che resta appiccicata addosso è quella di essere
entrati nella città di Zion, ed essere involontarie comparse di
Matrix: stessi colori, stessa atmosfera. Brutto. Molto brutto.
Ci supera un camion che va a mettersi a retromarcia ad una delle
imboccature della fossa, e caga monnezza giù. Ci affacciamo ad
un boccaporto. Dentro ci saranno (molto ad occhio) tra le 6000 e le
7000 tonnellate di monnezza, datata anche di qualche giorno. Immaginate
da voi odore, colori, spettacolo.
Che peccato. Tanta materia. Materia della terra, della società,
che potrebbe essere usata chissà per quante cose, che invece
è condannata al martirio. Al rogo. Vedere per credere.
http://www.youtube.com/watch?v=P7steu09Hx4
La griglia. Dante Alighieri
aveva visto giusto. L'inferno è così. Avvicinarsi al
visore che, dalla parete adiabatica, affaccia direttamente dentro la
camera di combustione, abbassare la leva che apre il visore. E'
fortemente schermato, e molto opaco, ma ci si trova le fiamme alte
praticamente addosso. Nonostante la schermatura, arriva una vampata di
calore. Nonostante l'opacità, la luce è fortissima. E le
fiamme si vedono. Le fiamme dell'inferno.
Vedere la camera di combustione, è ciò che sta generando
i miei nuovi incubi. Peggio di un forno crematorio. L'immagine non
è buona, a causa della forte schermatura; non è la stessa
cosa dell'esserci. Ma da l'idea. La da bene.
http://www.youtube.com/watch?v=n3vXm7fc6FY
La turbina. Vista da vicino, e
da sotto, sembra grande. In realtà è meno della
metà di una turbina da idroelettrico, e fin qui è anche
normale: gli attriti in gioco con l'idroelettrico sono molto maggiori,
lì è acqua. Ma è piccola anche rispetto a quelle
delle centrali a vapore, petrolio o carbone che sia.
C'è poco da fare. 70 Megawatt. Si ottengono 70 Megawatt da 2000
tonnellate di rifiuti...! Se si sottrae un 30% che costituisce le
ceneri/scorie, facendo un conteggio molto approssimativo del calore
prodotto, che riscalda la caldaia ad acqua, da tutto questo vapore si
ottengono appena 70 Megawatt di potenza elettrica. Se si fa anche a
mente un banale calcolo del rendimento, ci si accorge che è un
giocattolo, non una centrale di produzione di energia.
Possiamo spacciarla quanto vogliamo per una macchina in grado di fare
energia da rifiuto, ma l'energia è pochina, a dire il vero. E'
una grande macchina a vapore, ma quasi tutto il calore va in entropia,
e ben poco in energia.
Inutile paragonare questo tipo di (scarsa) produzione energetica al
petrolio, cosa puntualmente fatta dalla guida. Proprio con il petrolio
occorre fare il confronto? Cioè con il tipo di alimentazione per
macchine a vapore più inquinante in assoluto? Mi sembra un po'
una speculazione. E se sommiamo a questo il fatto che con
quantità inferiori di petrolio si ottengono centinaia e
centinaia di Megawatt di potenza... insomma, mi sembra che ci stiamo
prendendo in giro.
http://www.youtube.com/watch?v=wEB1STgXfNU
Il teleriscaldamento. 400 Km di
gallerie e tubature sotto la città, coincidenti con il tessuto
stradale. Fino a portare il calore nelle case. E' per questo che la
turbina è piccola (e leggera) occorre far perdere quanta meno
pressione possibile al vapore. Si perde molto, è vero, ma qui la
fregatura è un'altra. Non è tecnologica. E' solo politica
ed economica. Diciamo che in base ad un meccanismo decisamente
perverso... quel che succede è che i cittadini pagano due volte
per la stessa cosa. Ma è un meccanismo talmente perverso che
magari lo spiegherò un'altra volta, perchè poi mi
arrabbio :) No no, il CIP6 non c'entra, visto che l'impianto di Brescia
non gode di questi soldi, non ha il CIP6. E guadagna lo stesso, grazie
a questi perversi meccanismi.
http://www.youtube.com/watch?v=OQ0cRUBxG40
Le scorie. Accidenti quanto
sono brutte. Le scorie raccolte sotto la griglia, sono simili a
ghiaia/brecciolino di colore grigio grigio bruciato. Contengono tutte
le parti non combustibili alla temperatura della griglia: metalli ed
altre schifezze. Sono pietruzze altamente tossiche, come tutti o quasi
i prodotti di combustione, e vanno tombate in discariche di seconda
categoria B: discariche per rifiuti speciali nocivi. Carino invece come
la nostra guida abbia ammesso che le mandano nelle discariche per i
sovvalli... Mah!
Poi ci sono le scorie fermate dai filtri. Sono quelle che finiscono
polverizzate e vengono portate via dal fumo. Infatti sono anche dette
"polveri di abbattimento fumi". Vengono fermate dai filtri (quelle di
diametro aerodinamico maggiore di 6 micron! Quelle più piccole
invece vengono immesse in atmosfera). Sono più pericolose di
quelle precedenti: non posso essere assolutamente ingerite o inalate.
Contengono metalli pesanti polverizzati, furani, e schifezze dal peso
molecolare alto, dai nomi lunghi. Da quando esiste l'impianto, vengono
mandate via autocisterna in Germania, pagando, dove vengono stoccate e
tombate in miniere dove è finita da anni l'attività
estrattiva.
Divertente ascoltare come la guida ammette la cosa.
http://www.youtube.com/watch?v=0OvwqrcqVLU
http://www.youtube.com/watch?v=2PVXalvLIpQ
Altre cose. La cosa più
divertente, è la cabina del gruista. Un uomo, seduto e in
condizioni di forte stress, manovra la grande gru prensile, montata su
un carro ponte. Con una abilità manuale spaventosa, manovra due
leve elettriche, con la quale fa scendere la grande mano metallica sul
fondo della fossa. Muovendo le grandi dita della gru, rivolta il cumulo
di rifiuti, lo fa diventare omogeneo il più possibile, poi ne
preleva una quantità compresa tra i 2500 ed i 5000 Kg. Li
solleva fino a 40 metri di altezza, e poi li lascia cadere nella larga
imboccatura ad imbuto della camera di combustione. Ma non può
lasciarli cadere così alla rinfusa. Socchiudendo e richiudendo
rapidamente le dita della gru, deve spargere il carico sul bordo dell
imbuto. Se sbaglia, si avranno emissioni fuori norma al camino! La mia
impressione, è che se l'impianto dovesse sforare i limiti di
legge per i fumi velenosi... darebbero la colpa all'operaio gruista.
Un lavoro stressante. Su turni distribuiti sulle 24 ore. Ci lavorano
anche molte donne. Un lavoro che richiede una particolare
sensibilità: meglio viene fatto, e minori saranno le emissioni
di fumi... E mentre riprendo la scena (disturbata dalla rifrazione del
vetro), la guida mi dice: "Tu stai riprendendo troppo, mi sa che sei
una spia"!
http://www.youtube.com/watch?v=dhkLek5FRO8
La plancia di controllo la
conosciamo tutti: viene mostrata in TV molto spesso. Sbirciando gli
strumenti, ho la prova di quanto detto all'inizio: una delle tre linee
era spenta per manutenzione, le altre due mostravano temperature medie
attorno ai 920 gradi, ma ogni tanto (a seconda di come il gruista
lasciava cadere i cumuli), scendeva anche a 814. Quindi, i miei dubbi
restano.
Uscendo dall'impianto, si ha una sensazione di tristezza. Una
sensazione di morte. Un pensiero va ai fumi che hanno superato la prova
del filtro, e che 24 ore su 24 vengono dispersi nell'atmosfera. Sono
tanti e sono velenosi. Uscendo, la guida mi dice ancora una volta:
"Attenti con quel CDR...". Avrei dovuto anche fargli notare che
l'impianto a CDR che vogliono costruire... non è da 2000
tonnellate al giorno, ma da 4000. Giusto il doppio.
In pratica, sono entrato con qualcosa che non è un pregiudizio,
ma è la certezza scientifica della nocività e della non
convenienza di un inceneritore, e la visita mi ha convinto che avevo
visto giusto.
da
http://alex321.splinder.com/post/12201764
si veda anche
http://www.carta.org/campagne/globalizzazione/decrescita/070327Sele.htm