Lettera aperta dell'ISDE in occasione della

IV la giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti




Al Ministro della Salute : On Livia Turco
Al Ministro dell' Ambiente : On Alfonso Pecoraro Scanio
Al Presidente del Consiglio : On Romano Prodi
Al Presidente della Reppublica : On Giorgio Napolitano

 

Illustrissimi Presidenti e Ministri,

il giorno 6 settembre 2006 si celebrerà la IV la giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti. Tale data ci fornisce l’ occasione per alcune riflessioni che ci permettiamo di sottoporre alla Vostra Attenzione, nella certezza che anche per voi Salute ed Ambiente rappresentino beni inscindibili, e che la loro tutela costituisca il fine assoluto del vostro, come del nostro, impegno.
 
L’aumento delle patologie cronico-degenerative, da quelle neurologiche, cognitive, autoimmuni, respiratorie, cardiovascolari, neoplastiche (incremento del 30% dei tumori da 0 a 14 anni e del 45% dai 14 ai 19 anni negli ultimi trenta anni), ai disturbi neuro-comportamentali, riproduttivi, è in gran parte da ascrivere al degrado sempre più drammatico delle condizioni del nostro ambiente. Si pensi ad esempio alle conoscenze che si stanno sempre più accumulando sugli effetti di numerosi agenti chimici clorurati sia di sintesi sia generati da processi di combustione (POPs). Tali sostanze sono persistenti ( emivita dai 7 ai 10anni), liposolubili, bioaccumulabili, vengono anche definite “endocrine disruptors” in quanto interagiscono con molteplici funzioni cellulari e biologiche - Sistema Endocrino, Sistema Nervoso, in particolare degli organismi in via di sviluppo, Sistema Immunitario e Riproduttivo) ed esplicano inoltre effetti cancerogeni. Dati recenti confermano il sospetto che le alterazioni prodotte vengano trasferite attraverso le cellule germinali con danni pertanto trasmissibili alla specie.
 
L’Associazione ISDE Italia ha già chiaramente espressa col documento del 5 gennaio 2006 tutta la propria contrarietà e preoccupazione in relazione all’incenerimento dei rifiuti che, fra tutte le tecniche, è la più costosa e meno rispettosa dell’ambiente e della salute. Il proliferare in Italia di impianti di incenerimento trova la propria ragione nell’anomala e fuorviante assimilazione dei rifiuti a fonte rinnovabile di energia.
 
Si chiede che vengano immediatamente tolti gli incentivi che solo nel nostro paese vengono dati ai gestori per tali impianti e che venga attuata seriamente la Politica delle "R" (Riduzione, Riuso, Recupero, Raccolta Differenziata), evitando in tal modo le sanzioni già comminate al nostro paese da parte della Comunità Europea.
 
Si chiede inoltre che la recente legge delega in tema ambientale n. 152 del 3/4/2006 venga immediatamente revocata: la sua attuazione rappresenta un danno incalcolabile per la tutela di settori strategici quale quello che disciplina i rifiuti tossici e nocivi, i bacini idrici, le emissioni di gas-serra e che si possano pertanto arrecare danni incalcolabili per la salute dell' intera nazione.
 
Particolarmente in questo momento di gravi difficoltà economiche per il nostro Paese la necessità di porre freno ad una spesa sanitaria crescente è diventata inderogabile: si reputa doveroso riaffermare con forza che solo con una seria politica di prevenzione primaria, ovvero riducendo l’esposizione di tutta la popolazione ai rischi derivanti dall’inquinamento ambientale, si potrà ragionevolmente sperare di avere una popolazione più sana, economicamente più produttiva, e si potranno arginare questi crescenti insostenibili costi senza “tagli” impopolari e ricadute negative sui livelli di assistenza attualmente forniti, perchè - ricordiamolo - è “curando l’ambiente che eviteremo di curare noi stessi”.
 

I MEDICI PER L' AMBIENTE, Arezzo 21 agosto 2006