Circa 300 ‘evasori del rusco’
scoperti grazie alla sperimentazione
della raccolta differenziata ‘porta a porta’. Il 5% degli utenti della
Settima Circoscrizione. E’ questo uno dei dati che emerge al di
là
delle polemiche tra sostenitori e contrari a questo sistema di raccolta
differenziata
La raccolta
domiciliare porta a porta
scopre le utenze 'fantasma'
Il piano esecutivo della sperimentazione della raccolta
domiciliare nella Settima Circoscrizione ha fatto emergere circa 300
utenze domestiche e una decina non domestiche, che fino ad oggi non
avevano mai pagato la tariffa sui rifiuti e che da oggi dovranno farlo.
Dopo un mese di sperimentazione, è questo uno dei dati che esce
allo scoperto.
Tutto perfettamente in linea con i modelli attuati in altre
città italiane ed europee, che con questo sistema di raccolta
hanno anche ridotto il fenomeno di evasione della tariffa oltre a
differenziare con maggiore forza i rifiuti. L'evasione con il sistema a
cassonetto stradale è molto più facile. In percentuale il
dato generale parla di circa un 5% (su un totale di 6100 utenti) di
utenze domestiche prima di fatto sconosciute al Comune e all'ente
gestore Enìa, utenti che ora dovranno pagare la tariffa. Sono
l'1% circa invece (una decina su 900) le utenze non domestiche emerse e
prima non registrate. Gli esperti promuovono comunque i cittadini della
Settima Circoscrizione.
Il dato emerso in questo quartiere è inferiore a quello
evidenziato in altre città. Diversi cittadini stranieri tra
l'altro non si erano mai registrati in quanto non conoscevano le
modalità, hanno fatto notare gli organizzatori del sistema di
raccolta. Problemi anche comunicativi della società
multiculturale che emergono dai quartieri della Settima Circoscrizione
dove specialmente nell'area di Santa Croce esterna è forte la
presenza di immigrati.
Intanto interviene Luisa Borettini, responsabile delle Guardie
Ecologiche che come 'tutor' hanno iniziato ad affiancare i cittadini
nel nuovo sistema: "Secondo il giudizio dei miei colleghi che fanno
servizi di vigilanza e informazione - spiega -, la raccolta va bene, a
parte alcuni punti dove hanno visto molti rifiuti debordanti anche non
differenziati, casi molto particolari che adesso stiamo segnalando
all'amministrazione comunale.
Molte persone sono motivate e vedono l'iniziativa in maniera positiva,
bisogna che noi arriviamo agli indecisi e a quelli che speranzosi, che
visti alcuni passaggi televisivi o sulla stampa si sono riempiti di
dubbi".
Matteo
Incerti
ReggioNelWeb.it n. 175 - 6 Giugno 2006
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Alcuni
commenti dei lettori:
Quanti saranno in comune di Reggio gli evasori della tariffa rifiuti?
Facendo un sempli conto matematico con le debite proporsioni sulla
percentuale delle utenze della VII Circoscrizione gli evasori saranno
almeno 3000. Quanti potranno essere sulla Provincia? Provate a fare due
conti e la cifra sarà molto vicina alla realtà. (Forse
10.000) I cassonetti stradali allora oltre che essere disincentivanti
per differenziare i rifiuti sono anche fonte di evasione e non solo ma
al loro interno a volte potrebbero nascondere anche rifiuti tossici o
pericolosi. Allora avanti col porta a porta si combatte l'evasione,
cavallo di battaglia del centrosinistra, si raccolgono i rifiuti nel
modo dovuto e viste le maggiori entrate si possono diminuire le
tariffe. Perchè allora non fare il porta a porta, capisco le
difficoltà iniziali, basta un po' di buona volontà e
queste verranno superate con buona pace di tutti. (Pippo Bertani)
Mi piacerebbe vedere una statistica divisa per luogo di nascita, ma
certo, sarebbe solo una ulteriorre conferma di chi paga, e non paga, le
tasse a Reggio Emilia... (Abramo)
Apprezzo le sue analisi, che però mi fanno scaturire un paio di
domande. Puzza troppo di "destra xenofoba" fare anche un'analisi
sociologica degli evasori, a partire dalla provenienza geografica?
Emana lo stesso olezzo - generalmente intollerabile per le nobili e
superdemocratiche narici centrosinistrorse - la proposta di applicare
sanzioni dure e senza sconti a chi, con la propria inciviltà e
disonestà, viene indirettamente a rubare nelle già
provate tasche delle famiglie medie reggiane, "stupidamente" avvezze a
pagare le tasse e a utilizzare i cassonetti in modo generalmente
civile? Oppure vogliamo continuare a dormire in piedi, salvo poi un
domani doverci svegliare di colpo per scoprire che i buoi saranno ormai
irrimediabilmente scappati dalla stalla? Grazie per l'attenzione.
(Lapalisse)
Purtroppo gli "immigrati" (extracomunitari o nazionali) non conoscono
la funzione della raccolta immondizie. Basta osservare alcune immagini
della Iervolinica Napoli. E compito delle ns istituzioni informare in
tutte le lingue (dal napoletano al calabrese, dall'albanese all'arabo)
e, dopo una settimana di capillare informazione, passare a stangate da
brivido. Io comminerei pene pecuniarie ai naploletani e calabresi
(possono vendere le auto di lusso che guidano). Obbligherei gli
extracomunitari a lavorare (gratuitamente) per un mese allo smaltimento
rifiuti (senza maschera e guanti). (Giadoconti)
Sono assolutamente in linea con quanto affermato da lapalisse che,
vedo, è seguito e appoggiato nei commenti di altri lettori, su
rette e tasse varie che solo alcuni pagano mentre altri se ne
strafregano, tanto sono clandestini non registrati e soprattutto non
severamente perseguiti (non perseguitati) dai tutori dell'ordine. Se
questo è un mezzo per scovare i soliti noti evasori, che si
proceda spediti, senza tanti falsi pietismi per i cosidetti "poveri
reietti della società" che invece in questa situazione ci
prosperano indisturbati e a spese dei contribuenti onesti e soprattutto
paganti, sempre e comunque per tutti. (Contribuente)
Aveva ragione il sognor Bertani che nello scorso numero denunciava il
boicottaggio della raccolta differenziata.E' talmente palese che ci
arriva anche un bambino di 2 anni. (Simone G.)
Nella Settima Circoscrizione per chi non lo ha ancora capito è
in corso UNA BATTAGLIA DI CIVILTA' tra il partito degli business
dell'inceneritore disposto ad allearsi con gli istinti più
maleducati della società e sul consumismo e quello dei cittadini
di ogni colore politico che vogliono un mondo diverso più
pulito, ordinato, con meno rifiuti e senza inceneritori. Ogni cittadino
di destra, sinistra, centro che si sente Reggiano e Civile scenda al
nostro fianco. volete la guerra ? L'avrete. Io sono disposto a
denunciare l'ente gestore se continua così. (Cittadino VII circ.)
che dichiara sulla stampa (Gazzetta e Carlino) che il porta a porta
costerà di più.... Già più conveniente per
loro fare l'inceneritore (che costa centinaia di milioni di euro PAGATI
CON LE NOSTRE TASSE) con i vecchi cassonetti. Cittadini diffondente la
voce. C'è una guerra dei poteri forti contro i cittadini. poi
resta inteso che ci sono problemi da risolvere e sono risolvibili nelle
singole situazioni di diversi utenti (questo il porta a porta lo
permette, il cassonetto no) (Mauro Cat.)
Ci sono due temi che si evidenziano sul Porta a Porta: uno etico,
l'altro individualistico. Etico: il dovere di tutti del dover
contribuire al pagamento di un servizio alla comunità...
L'altro: l'
irresponsabile ed individualistica risposta del rifiutare di
collaborare al Porta a Porta.... Abbandonare i propri rifiuti nei
cassonetti ha portato ad un uso inadeguato della risorsa-rifiuto, dello
spreco di territorio, del impatto sul medesimo, sia a livello
sanitario, che ambientale e produttivo( il divieto di produrre colture
agrarie altamente qualificate). Dovremmo capire che se oltre 14 milioni
italiani già praticano tale raccolta-rifiuti ciò è
fattibile anche a
Reggio... PS. Dati recenti affermano che la raccolta PaP in altre
realtà ha comportato una diminuzione delle tariffe... Credo che
ciò
faccia piacere a tutti , anche ad ENIA... Cordiali saluti. (Don
Chisciotte)
Caro mauro Cat. non sono fonti di Enìa in quanto Enìa non
avrebbe commesso l'errore di scrivere duemila cifre per poi sostenere
che per un anno Manutencoop fa il servizio di raccolta porta a porta
per € 778.000,00 ma forse è frutto di un signore (...) che passa
le informazioni sbagliate creando allarmismo perchè si
costruisca il nuovo inceneritore grande e grosso. (La bocca della
verità)
Se in una sola circoscrizione di Reggio sono stati scoperti 300 evasori
della tassa sui rifiuti, mi domando cosa salterebbe fuori dall'intera
provincia...... e i maggiori introiti così raccolti potrebbero
benissimo coprire gli eventuali costi aggiuntivi (ai quali
personalmente non credo) tanto sbandierati da Enia sul porta a porta.
(Acido)
Leggere notizie ANSA. All'Italia 18 procedure per mancanza di rispetto
della legislazione Europea in materia di Rifiuti, nazione con
più procedure tra quelle Europee in materia di ambiente ben 80
procedure. Vogliamo continuare oppure vogliamo darci una
regolata? (Ortica il saggio)
Ma a casa dell'assessore comunale, anzi a casa degli assessori
comunali, vista la scelta collegiale. Chi fosse interessato
all'iniziativa può portare il proprio "rusco" al numero 1 di Via
Veneri dove un apposito mezzo di trasporto lo raccoglierà ogni
giorno e provvederà a trasferirlo nelle vicinanze delle
residenze dei ns. carissimi "geni comunali". Chissà se il
problema poi li tocca un pò di più quando sentono la
puzza da vicino. Chi volesse partecipare all'iniziativa può
contribuire con un versamento. In sacchetto al giorno ci
toglierà l'assessore di torno. (La pattumiera)
Ma piantatela. E noi vi fotografiamo! MALEDUCATI. I problemi si possono
risolvere. Ma se si dichiara ai giornali. "non me ne frega niente"
anche quando viene trovata una soluzione, si capisce la malafede. Tutti
a cena in terrazza (300 piante dove potete far pipì) in Via Adua
dal signor ... e della signora ... PESCE ALLA DIOSSINA E LE NANOPOLVERI
DEGLI INCENERITORI! Prosciutto della discarica.. Quote di Enia in
regalo per tutti i partecipanti! Canzone della serata cantata da Uris C
e Franco C. sarà "Cassonetto" di Elio e le Storie Tese. Si
accettano prenotazioni. Telefonare a Franco C. & Uris C.
(Reggiano del credo vèc)
Il metodo della raccolta differenziata è utilizzato da chi non
può fare di meglio: è un'illusione se si pensa di poter
fare a meno di un inceneritore (al max sarà da un'altra parte).
Fatevi dire da Treviso come stanno esattamente le cose: forse passa la
voglia di fare la differenziata. Perchè i fautori di questo
procedimento non fanno vedere un bilancio ambientale ed
energetico?....paura vero? (Abbo)
Con il presidente della provincia Muraro e amministrazioni di ogni
colore Lega (monocolore), centrosinistra, centrodestra che cercano di
contrastare gli appetiti di Unindustria ( con Forza Italia parte della
Margherita, An, Udc) che vuole piazzargli un inceneritore. Ma stanno
resistendo per farne ancora a meno! E' la solita lotta. Cittadini
contro poteri industriali che fanno business con i soldi pubblici. Il
bilancio energetico di un inceneritore è UN FALLIMENTO TOTALE.
228 e per Kw/h (studio della Bocconi) quattro volte eolico e idrico. Il
doppio rispetto alle biomasse organiche. Stanno in piedi solo
perchè paga pantalone. (Maria)
Scommettiamo che rischia di saltare: questo è quello che sperano
se la raccolta porta a porta salta! Il ppgr non aveva previsto questa
VARIABILE (che fosse partito su Reggio il porta a porta). Costruire ex
novo un inceneritore troppo piccolo per lor signori costa troppo...non
rende...nonostenate soldi pubblicie e incentivi... ecco perchè
con oltre il 60% di raccolta salta!!! Poi sta succedendo qualcosa...la
gente si sta ribellando. La gente anche della sinistra! (Libero)
Sono un abitante di San Martino in Rio dall'anno 2000, mentre
precedentemente ho vissuto per dodici anni tra Modena e Bologna.
Mercoledì sera mi sono recata per impegni presso il quartiere
attiguo al Tribunale di Reggio. Così dopo aver letto nei giorni
scorsi un gran numero di infamie contro il progetto di raccolta
differenziata "porta a porta" con conseguente eliminazione dalle strade
dei vari contenitori, mi sono recata in Via Adua e strade laterali per
rendermi conto personalmente della veridicità di così
gravi accuse come sporcizia inverosimile per le strade, pattume
debordante e via discorrendo. In breve, NON ho notato assolutamente
nulla di tutto ciò al contrario persino nei quartieri abitati
prevalentemente da stranieri ho riscontrato generalmente ordine e
pulizia. L'unico recipiente un pò debordante era un contenitore
differenziato per la carta di un condominio di Via Adua. Avevano
differenziato tantissima carta. Ciò che vedo è quindi una
campagna faziosa che prendendo spunto da casi singoli e sporadici
fotografati e diffusi come fossero la norma, sta dipingendo una
situazione di degrado che non esiste, quasi a dimostrare che il
progetto non funziona ed è necessario tornare ai cassonetti
stradali e di conseguenza favorire neanche tanto sottobanco la politica
a favore di un nuovo inceneritore. Una manovra di disinformazione
indotta e pilotata in perfetto stile "orwelliano". Chissà quanti
cittadini reggiani che non sono passati in via Adua a verificare di
persona l'inganno, ora crederanno che lì si viva nella sporcizia
e nei disservizi "per colpa del porta a porta". Cerchiamo per favore di
non raccontare frottole ai cittadini semplicemente per tenere alto
l'interesse pro inceneritore e far fallire quello che ritengo un
progetto di progresso civile che vorrei al più presto anche a
San Martino in Rio. Chissà quando qualche politico o
amministratore pubblico incomincerà ad interessarsi più
al futuro dei nostri giovani piuttosto che al benessere economico
proprio o dei suoi amici. In fede, Antonella Bartolucci
Assistente-Ricercatrice cattedra Antropologia Culturale
Università di Bologna Ricercatrice c/o Istituto per i Beni
Artistici, Culturali e Naturali (IBC) Bologna. (Antonella Bartolucci)
Hai detto tutto quello che c'è da dire con sincerità. Il
mio appoggio ce l'hai a San Martino in Rio. E' bello vedere che
c'è gente che ancora si espone. Qui hanno tutti un pò
paura... (Caterina C. - Lista ambiente per S. Martino)
Al Presidente I^ Commissione Consiliare Ernesto D’Andrea. Egr.
Presidente, con la presente il gruppo di Alleanza Nazionale Le chiede
di calendarizzare, il più presto possibile, una seduta della
Commissione per valutare i primi risultati che emergono dalla
sperimentazione in atto presso la VII^ Circoscrizione della raccolta
rifiuti “Porta a Porta". Riterrei utile, per un maggior approfondimento
del tema, pur lasciando alla sua discrezionalità la scelta, la
presenza oltre a quella dell’Assessore di un amministratore di Enia e
di un rappresentante della società Idecom che ha curato la
sperimentazione. Grato per l’attenzione che vorrà dare a questa
mia, Le porgo cordiali saluti in attesa di un suo riscontro.
(Capogruppo AN Marco Eboli)
RACCOLTA DEI RIFIUTI ‘PORTA A PORTA’: SOPRALLUOGO DEL SINDACO NELLA
SETTIMA CIRCOSCRIZIONE - Per sincerarsi personalmente e direttamente
sull’andamento della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta,
il sindaco Graziano Delrio ha compiuto questa mattina un sopralluogo
nella Settima Circoscrizione cittadina. Percorrendo in bicicletta
diverse strade del quartiere di Santa Croce, in particolare via Adua e
le vie adiacenti, il sindaco ha parlato con cittadini e commercianti,
ha raccolto suggerimenti e richieste e ascoltato anche le critiche al
sistema di raccolta avviato poco più di un mese fa. Critiche
che, va sottolineato, riguardano essenzialmente aspetti sui quali, date
le caratteristiche di flessibilità consentite dal porta a porta,
è possibile intervenire con accorgimenti funzionali, non
particolarmente complessi e certamente celeri, soprattutto quando si
tratta di aumentare il numero di contenitori a disposizione di alcune
utenze domestiche o di provvedere a segnalare agli operatori che curano
la raccolta casi e necessità particolari. “Dal contatto diretto
con i cittadini coinvolti nel progetto sperimentale promosso dal Comune
– sottolinea il sindaco Delrio – emerge una situazione di sostanziale e
diffuso gradimento e apprezzamento dell’iniziativa. Contrariamente a
quanto sta accadendo in questi giorni, con la diffusone di dati e stime
aleatorie, non è infatti ancora possibile esprimere una
valutazione seria, obiettiva e inoppugnabile sui risultati effettivi
della raccolta porta a porta, il cui obiettivo è di ridurre la
quantità di rifiuti prodotti, diminuire lo smaltimento in
discarica ed incentivare il recupero attraverso il riutilizzo e il
riciclaggio. Pratiche di civiltà già radicate nella
comunità reggiana, ma che intendiamo promuovere e sviluppare
ulteriormente, nell’interesse dell’ambiente in cui tutti noi viviamo”.
(Sindaco Del Rio)
Finalmente un Sindaco che si comporta come si dovrebbero comportare
tutti i politici che amministrano una città, andando a
verificare di persona, e tra l'altro coerentemente in bicicletta, le
problematiche dei cittadini. Non si può per adesso, che
complimentarsi con lui. Sul problema specifico della raccolta rifiuti
porta a porta c'è chi fa dell'allarmismo inutile e si usa un
giornale, che evidentemente or ha cambiato "parrocchia" finanziaria,
per spargere veleno contro la raccolta porta a porta favorendo il
"partito" dell' inceneritore e qualcun altro che vorrebbe avere
velleità di subentrare a Del Rio e che, sarà un caso, su
tale tematica è completamente assente. Partito che vuole avere
mani libere assolute su Enìa per poter costruire e gestire, con
i finanziamenti pubblici, il lauto affare dell'incenerimento dei
rifiuti. (I.N.)