Come stiamo di
salute in Regione?
Ormai ho accumulato una nutrita esperienza di incontri, dibattiti,
audizioni, quando abbiamo parlato di salute ed incenerimento dei
rifiuti mi sono trovata davati due ingegneri sbarbatelli che mi hanno
edotto con i loro modelli matematici e con i loro calcoli di
probabilità del rischio...ed uno stimato tossicologo di
BO. che mi ha detto che il ritardo mentale da Pb nei bambini si
recupera, che il Pb è secondo la IARC 2B e non 2A ... mai
nessuno che mi abbia riposto sui VERI problemi: rifuti fonte
rinnovabile, aumento dell' incidenza di cancro, ecc.
Purtroppo dopo esattamente 30 anni di oncologia ho una altra visione
delle cose , e non considero affatto " accettabile" il doverci
ammalare, ma lasciamo parlare i numeri: i nostri assessori regionali
all' ambiente e alla sanità sanno che vantiamo la più
alta incidenza di cancro nelle donne di tutta Italia?
I dati dei Registri Tumori 1998-2002 riportano: Media italiana 389.7
casi/anno ogni 100.000 donne, mentre:
Parma: 441
Ferrara: 434.8
Romagna: 425,2
Modena: 411,1
L' incremento % rispetto al quinquennio precedente 1993-98 è
stato in Italia del 4,79%, a Parma 14.72%, a Ferrara 15.79%, in Romagna
10.50%, a Modena 12.11%.
In Romagna ove siamo poco pù di un milione di persone,
calcolando una popolazione femminile di 600.000 donne, ogni anno si
ammalano di cancro circa 2550 donne, di cui 210 in più rispetto
alla media nazionale. Ogni anno! vi sembra poco? Volete provare a fare
i conti anche in casa vostra? Lo sanno che le donne come i bambini sono
le "sentinelle" dell'ambiente e che la pianura padana è una
delle 5 aree più inquinate del pianeta? Vi interessa
sapere la situazione nei maschi? Purtroppo è ancora peggiore.
Avrei una idea: perchè come aderenti all'ISDE della Emilia
Romagna, sulla scorta di questi dati e di quelli che ogni realtà
potrà portare, non chiediamo un incontro ufficiale sia con
Bissoni che con Zanichelli (i 2 assessori)? Di certo non
servirà, da noi sono già partiti con le gare d'appalto...
ma almeno non prendiamoci in giro, potremo sempre fare un comunicato
stampa e diffondere un po' di verità e chiarezza. Inoltre, visto
che dobbiamo contenere la spesa sanitaria, se cominciassimo a fare
qualcosa per ammalarci un po' meno, forse non sarebbe una cattiva idea.
Patrizia
Gentilini ( Gruppo di lavoro Medici per l'Ambiente - ISDE -
Italia sui rifiuti )
23 luglio 2006